Magico, raffinato, gustoso, dorato: il re delle spezie, lo zafferano
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San Demetrio
L'Aquila
Altopiano di Navelli

Perle d'Abruzzo
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Altopiano di Navelli

Una terra affascinante, terra di antica storia, di uomini, di emigranti, terra di parchi nazionali, di montagne, di borghi e rocche medievali.

Situato nel cuore della regione, dell'appenino centrale, circondato da parchi e riserve naturali, nel visitare questa zona della regione sembra quasi tornare indietro nel tempo. Sembra che il tempo sull' Altopiano di Navelli si sia fermato.

E' questa la sensazione che viene data nel vedere i contadini raccogliere i fiori dello zafferano, rigorosamente a mano, nel visitare la Rocca di Calascio o il borgo di Santo Stefano di Sessanio, o incontrare donne vestite con abiti d' altri tempi.

L'Altopiano di Navelli è anche un luogo ideale per chi è alla ricerca di sport, relax, divertimento, luogo ideale per famiglie e giovani.

Protetto ad est dalla catena montuosa del Gran Sasso, a sud dalla catena montuosa della Maiella ed a ovest dalla catena montuosa del Velino-Sirente, l'Altopiano di Navelli si trova circondato da questi massicci impetuosi dell' Appenino Centrale. Montagne di oltre 2000 mt. di altitudine, che alla vista dai loro piedi lasciano a bocca aperta, non meno stupefancente se ci si trova in altitudine. Montagne che offrono arrampicate su roccia, di trekking o assoluto riposo nei vari rifugi alpini presenti contemplando la loro maestosità l'estate ma anche decine di km di piste x sci da fondo, sci alpino ed anche, accompagnati da guide alpine, di piste per fuori pista l'inverno

L'altopiano di Navelli si estende parallelamente alla valle dell'Aterno presentando una larghezza di circa 3 Km. ed una lunghezza di 25 Km nella direttrice est-ovest. Si è formato grazie a delle dislocazioni tettoniche, cioè degli scorrimenti dei piani superficiali terrestri dovuti a forze naturali. La composizione del suolo è costituita da depositi pleistocenici (primo periodo dell'era quaternaria) non vi sono corsi d'acqua superficiali perché il terreno presenta fenomeni carsici. I centri sono quasi tutti di pendice e si sorgono ad una quota di 750 m. s.l.m.

Incastonati nell'Altopiano di Navelli, i paesi che si incontrano hanno le caratterische dei tipici borghi medievali, con torri, castelli, fortificazioni, chiese. Paesi di rara bellezza, ognuno con una propria storia medievale di oltre mille anni, fatta di famiglie come La Famiglia degli Acquaviva o la Famiglia de Medici o di signorie come i Piccolomini

Il paese di Navelli appare all'improvviso a coloro che percorrono la strada che attraversa l'omonima piana, come una nave color pietra che naviga e sorveglia la vasta distesa d'erba dell'altopiano.

Infatti, secondo alcuni il nome del paese deriverebbe da Nava che vuol dire conca riflettendo alla posizione geografica del paese. Tale teoria, toponomasticamente parlando, può essere accettata anche se priva però di un'attendibile documentazione. Una teoria che invece sembra più remota è quella che si riconduce alla leggenda popolare. Secondo questa tradizione il paese originariamente portava il nome di "Novelli", poichè nato dall'unione di Nove ville.

Secondo la leggenda gli abitanti dopo aver partecipato alle crociate in Terra Santa, per ricordare tali vicende, decisero di trasformare il nome del paese da Novelli a Navelli e di introdurre uno stemma civico che potesse far rimanere duratura l'impresa nel tempo.

Nell'arco dell'anno la gente dell'Altopiano di Navelli è in continua attività per preparare sagre, feste e manifestazioni di vario genere. Eventi che si consumano in pochi giorni ma che richiedono una buona preparazione. Nel periodo estivo sull' altopiano e nei dintorni si organizzano bellissime manifestazioni, un pò in tutti i paesi c'è animazione.

Sagra dei Ceci e dello Zafferano
La Sagra dei ceci e dello zafferano si svolge il il terzo fine settimana di agosto a Navelli è una manifestazione di prelibati piatti tipici (zuppe di ceci, pasta, risotto e supplì allo zafferano) che riscuote ogni anno sempre più successo. L'accompagna da venticinque anni il caratteristico Palio degli asini. La domenica i rappresentanti delle contrade del borgo in costume tipico prendono il via montando gli asini che nei giorni precedenti sono stati riportati a valle dalla montagna. Al termine, l'asino vincitore viene portato in trionfo fino al piazzale della Sagra.

Da vedere
Palazzo Santucci: Il palazzo fu ristrutturato dopo il 1703 a causa di un forte terremoto e prese così le tipiche caratteristiche del barocco. Caratteristiche che presero, oltre agli altri palazzetti, anche la chiesa di S. Sebastiano e il Palazzo Baronale, chiamato in onore degli ultimi proprietari Palazzo Santucci, finito di edificare nel 1632, e sorto sulle rovine dell'antico castello. Questo grande edificio era stato costruito come residenza dei vari feudatari di Navelli che si susseguirono dal 1632 fino alla fine del 1700.

Madonna delle Grazie: è a volta ed ha una sola navata ed un solo altare.

S. Maria in Cerulis: anticamente faceva parte del "Vicus Incerulae" e al tempo dei Vestini era un tempio dedicato ad Ercole Giovio. Gli abitanti costruirono una fortezza con rispettiva torre (trasformata in epoca rinascimentale in campanile della chiesa parrocchiale) dove potersi rifugiare in caso di pericolo e intorno ad essa le rispettive case.
 
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