Magico, raffinato, gustoso, dorato: il re delle spezie, lo zafferano
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Zafferano dell'Aquila
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Lavorazione

Perle d'Abruzzo
San Demetrio Ne Vestini (AQ)
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Lavorazione dello zafferano

Il sistema di coltivazione del Crocus Sativus, dal quale si ottiene lo Zafferano DOP, adotta le seguenti pratiche colturali, desunte direttamente da quelle tradizionalmente in uso nella zona.

Le operazioni di preparazione del terreno prevedono: aratura ad una profondità di 30 cm ed interramento di concime organico, affinamento e livellamento della superficie, preparazione delle aiuole e apertura da 2 a 4 solchi alla distanza di 20-25 cm che ospiteranno la nuova piantagione.
È vietato l'apporto di qualsiasi altro tipo di fertilizzante durante il ciclo vegetativo.
I bulbo-tuberi, raccolti nella prima metà di agosto, devono essere cerniti, avendo cura di selezionare quelli più grandi ed esenti da attacchi parassitari, reimpiantati, con l'apice vegetativo rivolto verso l'alto, nel nuovo terreno nella seconda metà di agosto.
La rotazione colturale è di cinque anni.
Entro ogni fila i bulbi vanno posti a fila continua, la quantità di bulbi necessari oscilla tra 500.000-600.000 per ettaro, ovvero 7-10 t/ha.

Durante il mese di agosto i bulbi vengono trapiantati nel nuovo terreno.
Vengono scoperti i solchi per consentire di prelevare i bulbi che si sono riprodotti.
I bulbi vengono mondati (viene rimosso il vestito piu' esterno del bulbo) ed accuratamente selezionati in base alle loro dimensioni.
I bulbi, mondati e selezionati, vengono riposti nel nuovo terreno in rase da 2, 3 o 4 file.

Verso la meta' di ottobre inizia il periodo di fioritura. Ogni mattina, alle prime luci, prima che il sole li apra, vengono raccolti i fiori.

I fiori, appena raccolti, subiscono il processo di sfioratura, che consiste nel separare gli stimmi dal resto del fiore. Il lavoro deve essere ultimanto nella stessa giornata del raccolto per non fare rovinare il raccolto e perche' il giorno successivo ci saranno altri fiori da sfiorare!!

L'ultima fase di lavorazione e' l'essiccazione: gli stimmi vengono essiccati su un setaccio sopra a della cenera calda di legna. In questa fase il peso degli stimmi si riduce fino ad un decimo!!
 
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